Ciambella alle pere e cioccolato in 10 minuti.

Questa ricetta molto probabilmente è l’ultima che troverete nel mio blog così come lo vedete oggi, dalla prossima (spero) lo troverete in una veste tutta nuova ma specialmente Parole di Gusto non sarà più un blog tutto solo nel web ma farà parte di un network d’eccellenze!

Inutile dirvi da quanto aspettavo questo momento e quanto sono impaziente del cambiamento. Chi mi segue non mi perderà naturalmente, ma potrete continuare a seguirmi anche nel nuovo network 😉

Per concludere questa prima “vita” del mio blog vi lascio una ricetta facile facile che vi permetterà di realizzare in soli 10 minuti una Ciambella alle pere con gocce di cioccolato che andrà a ruba! Se poi la preparate per colazione vostro marito/moglie non potrà che “gongolare”!!!

Ingredienti:

230 gr di farina 00

100 gr di zucchero

60 gr di burro

2 uova

25 ml di latte

1 pera (Kaiser o Abate)

30 gr di gocce di cioccolato fondente

½ bustina di lievito

Un pizzico di sale

 

In una ciotola lavorate con una frusta le uova con lo zucchero, aggiungete il burro fatto sciogliere nel microonde e lasciato intiepidire. Incorporate la farina setacciata con lievito e sale. Ammorbidite il composto con il latte quindi aggiungete la pera tagliata a cubetti e le gocce di cioccolato. Mescolate con un cucchiaio di legno fino ad avere un composto liscio. Versate l’impasto in uno stampo da ciambella piuttosto piccolo (massimo 22 cm) precedentemente imburrato ed infarinato. Cuocete in forno statico e preriscaldato a 180° per 20-25 minuti. Per verificare la cottura infilate uno stuzzicadenti nella ciambella, quando uscirà asciutto sarà pronta.

E dopo una bella fetta golosa di questa Ciambella alle pere e gocce di cioccolato vi aspetto nei prossimi giorni per scoprire il nuovo blog!

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Semifreddo alle pesche e Brutti ma Buoni alle nocciole

Oggi vi parlo della ricetta che è stata pubblicata sul blog di Sapori e non potevo certo esimermi dal pubblicarla anche qui!

E’ un semifreddo con pesche sciroppate e Brutti ma Buoni alle nocciole; due materie prime che sono state studiate per essere trovare facilmente tutto l’anno.

Preparatelo quando avete degli ospiti da sorprendere, ne resteranno deliziati!

Per il semifreddo alle pesche

400 ml di panna fresca

50 gr di zucchero a velo

400 gr di pesche sciroppate

4 gr di agar agar

Per il semifreddo ai Brutti ma Buoni

100 ml di latte

25 gr di zucchero

1 tuorlo

7 gr di farina

100 gr di Brutti ma Buoni alle nocciole

100 ml di panna fresca

10 gr di zucchero a velo

Frullate le pesche, prelevatene 100 gr e fatele scaldare, quando raggiungono il bollore unite l’agar agar, togliete dalla fiamma e mescolate. Unite le pesche con l’agar agar al resto della frutta frullata. Montate la panna con lo zucchero a velo e una volta che la polpa di pesche si sarà intiepidita aggiungetela alla panna. Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto così da non smontare la massa. Versate metà del composto in 12 anelli d’acciaio (o in alternativa in uno stampo di silicone) e mettete in freezer per 30 minuti.

Preparate nel frattempo il semifreddo ai Brutti ma Buoni. Scaldate il latte e a parte miscelate lo zucchero con il tuorlo, aggiungete poi la farina. Versate il latte caldo sul composto ottenuto, mescolate e ponete il tutto sul fuoco ad addensare tenendo mescolato così da evitare la formazione di grumi. Una volta ottenuta la crema pasticcera togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. A parte montate la panna con lo zucchero a velo, incorporate la crema pasticcera e i Brutti ma Buoni sbriciolati finemente.

Togliete il semifreddo alle pesche dal congelatore e con una sacca da pasticcere disponete uno strato di semifreddo ai Brutti ma Buoni più piccolo rispetto a quello alle pesche. Mettete a raffreddare in freezer per mezzora. Completate il dolce con la parte restante del semifreddo alle pesche, livellate bene la superfice e mettete nuovamente in freezer a raffreddare.

Togliete il dolce dal congelatore un’ora prima del servizio conservandolo in frigorifero. Guarnite con pesche e Brutti ma Buoni sbriciolati grossolanamente.

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Note:  Questo dolce può essere conservato in freezer per 30 giorni.

L’aroma intenso e tostato della nocciola si sposa alla perfezione con la delicatezza della pesca.

Se siete invece curiosi di leggere la mia intervista cliccate qui.

Crostata Maddalena

Tante volte ho parlato di crostate nel mio blog, così tante le ricette che sono persino arrivata a creare una sezione apposita per averle rapidamente a portata di click.

Di crostate ce ne sono di velocissime (basta pensare alla classica crostata con la confettura) e altre un pò meno, ma tanto son buone che non importa se anziché 15 minuti ne servono il doppio o forse più.

Oggi vi presento due torte in una, non spaventatevi… come sempre non è nulla né di troppo complesso né di troppo impegnativo. Ormai le mie preparazioni cercano di concentrare i tempi, infatti con la bimba sempre vigile e sveglia diventa difficile concentrarsi su qualcosa di estremamente complicato. Sono certa però che viste le corse che tutti facciamo dalla mattina alla sera trovarsi una ricetta semplice ma di sicuro successo non dispiace certo a nessuno. Giusto?

Torniamo alla Crostata Maddalena. Questa crostata è composta da una base di frolla sottile, una farcitura di confettura alle ciliege e pasta maddalena. Ho avuto questa ricetta sotto il naso per tanti anni ma per vari motivi non l’avevo mai preparata. Sul libretto di I love Cooking della Cucina Italiana questo dolce mi sembrava troppo pesante e non proprio in linea con i miei gusti, ma mi sbagliavo. Certo, ho fatto delle modifiche alla ricetta originale per affinare i sapori (secondo la mia idea naturalmente).

Per velocizzare i tempi la pasta frolla l’ho preparata il giorno precedente e l’ho poi conservata in frigorifero avvolta nella pellicola trasparente.

Ecco gli ingredienti che vi serviranno per realizzare questa squisita torta da credenza:

Per la frolla:

300 gr di farina 00

150 gr  di burro ben freddo

100 gr di zucchero

2 uova

la scorza di un limone

un pizzico di sale

Per la pasta maddalena:

180 gr di zucchero

150 gr di farina

40 gr di burro

1 uovo + 3 tuorli

la scorza di mezza arancia

2 gocce di essenza di fior d’arancio

un pizzico di sale

Per farcire:

300 gr di confettura di ciliege

Per completare:

un cucchiaio di latte

zucchero a velo

 

Preparate la frolla come di consueto: formate delle briciole con tutti gli ingredienti ad esclusione delle uova, quindi aggiungetele all’impasto, lavorate velocemente e formate una palla. Avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno un’ora.

Stendete 2/3 della pasta frolla su un foglio di carta forno ben infarinato fino ad avere uno spessore di circa 3 millimetri. Con molta delicatezza rovesciate la sfoglia su uno stampo da crostata imburrato ed infarinato assicurandovi che aderisca bene ai bordi. Prima di rimuovere la carta forno rimettete lo stampo con la frolla in frigorifero. (Questa operazione vi permetterà di avere una base omogenea, eliminando l’antipatico problema di rottura del bordo esterno durante il taglio).

Nel frattempo preparate la pasta maddalena: montate a bagnomaria l’uovo con i tuorli, l’essenza di fior d’arancio, la scorza d’arancia ed un pizzico di sale. Togliete dal fuoco e mescolando con una frusta aggiungete il burro fuso e delicatamente la farina a più riprese.

E’ arrivato il momento di comporre la torta: estraete dal frigorifero la frolla, rimuovete la carta forno ed eliminate dai bordi la pasta in eccesso. Stendete nel guscio di frolla la confettura di ciliege, quindi ricoprite con la pasta maddalena (che in questo momento dovrà avere la consistenza di una crema). Stendete la pasta frolla tenuta da parte sempre con gli stessi accorgimenti spiegati sopra e formate sulla torta una sorta di scacchiera. Sigillate i bordi e spennellate la frolla con il latte (sia i bordi che la scacchiera ma non la pasta maddalena). Infornate a 180° per 20 minuti. Aprite lo sportello di carico e velocemente cospargete la torta con zucchero a velo, quindi continuate la cottura per altri 15 minuti a 170°.

Aspettate che la torta sia ben fredda prima di estrarla dallo stampo.

Note: La tortiera ideale per questa crostata è con fondo amovibile, che permette così di togliere la torta facilmente senza rovesciarla.

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Rispetto per la natura e amore per il cibo vero, autentico: la filosofia dell’azienda agricola Emiliana Bertoli.

Dall’amore per la terra e un’idea suggerita dal cuore nasce nel 2010 a Pontoglio (Bs) una piccola azienda agricola vocata alla qualità e al rispetto per la natura. Alla base di questo lavoro apparentemente, ma solo apparentemente, tanto semplice ci sono un terreno di famiglia e la volontà di creare un progetto capace di durare nel tempo per lanciare un messaggio chiaro e senza compromessi: la qualità del prodotto senza lasciarsi ingolosire da scorciatoie economiche.

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Emiliana Bertoli fino a poco prima di avviare l’attività agricola lavora come sarta e con passione crea abiti da sposa, ama il suo lavoro e attraverso questo esprime sé stessa. Pochi anni fa si trova ad avere con la famiglia due ettari di terreno che precedentemente appartenevano ad un fratello che oggi purtroppo non c’è più.

Da questa premessa nasce l’idea di continuare a dar voce al desiderio del fratello interpretando la terra non come un qualcosa da sfruttare ma piuttosto da amare. Iniziano così le ricerche per tentare di trovare l’interpretazione migliore per questi terreni, dopo lunghe analisi arriva la risposta: frutti di bosco.

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Emiliana racconta “Ho sempre coltivato frutti di bosco nel giardino di casa, li ho sempre amati e pensavo di conoscerli. Lo studio a cui ci siamo appoggiati per lo sviluppo dell’azienda aveva individuato tre tipologie di attività che sarebbero state idonee per i miei terreni: piccoli frutti, lumache o erbe aromatiche. Da subito i primi sembravano perfettamente in linea con la tipologia di azienda che intendevo creare.” Nasce così l’azienda ma la sfida di Emiliana si spinge oltre, la coltivazione di questi piccoli frutti voleva essere biologica. Inutile dire quanto oggigiorno costi avviare dal nulla una nuova attività e la cosa che solitamente si tende a fare è cercare di minimizzare al massimo tutte le spese. La scelta di Emiliana guarda però al futuro e con questo chiaro obiettivo davanti a sé decide da subito di attuare in ogni passaggio produttivo la conduzione biologica. Una scelta coraggiosa poiché i costi lievitano da subito e non sempre nel consumatore si ritrova quella sensibilità o anche semplicemente quella propensione all’acquisto di un prodotto biologico, più salubre ma meno standardizzato rispetto ad uno coltivato secondo l’agricoltura convenzionale.

Nell’azienda niente è lasciato al caso e tutto è guidato da un attento progetto, anche l’irrigazione, a goccia in questo caso, che permette di evitare inutili sprechi d’acqua. I frutti vengono raccolti e venduti freschi e ciò che non viene acquistato dal consumatore Emiliana trasforma in squisite confetture.

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La raccolta di questi delicati frutti avviene esclusivamente a mano, senza guanti perché questi non permettono di comprendere la giusta maturazione del frutto, e la selezione avviene direttamente in frutteto. Ma vi siete mai chiesti quanto tempo serve per raccogliere i frutti di bosco? Si parte dalla mora e il mirtillo con una raccolta che richiede circa 30 minuti per chilogrammo, 45 minuti per i lamponi fino ad arrivare all’ora e mezza per l’uva giapponese. A questo punto verrebbe forse da chiedere ad Emiliana: chi te lo ha fatto fare? Eppure il legame che si è instaurato tra lei ed i suoi frutti va oltre la sfera puramente economica e lavorativa, nasce da una passione viscerale che sa trasmettere a quanti si recano al suo spaccio per acquistare i suoi prodotti a chilometro zero.

Ma l’azienda ha anche un ettaro dove vengono seminati cultivar particolari: un antico granturco quarantino bresciano senza glutine e ideale per preparare polenta o biscotti come gallette e il grano duro della tipologia Senatore Cappelli che viene macinato con il germe e la crusca per mantenere tutto il sapore e le caratteristiche di questo straordinario prodotto. Entrambi, granturco e grano duro, vengono macinati in un piccolo mulino a pietra. Accanto a piccoli frutti e grano allo spaccio aziendale è possibile trovare anche antichi frutti che pian piano stanno andando a scomparire nell’offerta che viene solitamente presentata dal mercato. In base alla stagione si possono così trovare: mela cotogna, pera martina, nespola germanica, zucca violina e molto altro.

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Dove possibile i prodotti sia freschi che lavorati, come nel caso di confetture, farine e biscotti, vengono spediti.

L’idea di tornare a mangiare prodotti sani sia per il consumatore che per la terra da cui provengono a me piace davvero molto e sono convinta che il tempo ripagherà l’impegno e la filosofia produttiva di Emiliana Bertoli e della sua famiglia. Solo instaurando un circolo virtuoso tra l’uomo e la natura possiamo ambire a nutrire davvero il pianeta, proprio come ci è stato più volte detto nei sei mesi da poco trascorsi di Expo2015.

 

Pan di spagna con crema al mascarpone e lamponi

Ci sono volte in cui rifletto il mio umore in quel che cucino, altre in cui per preparare un dolce penso alla persona a cui dedicarlo e poi tutto vien da sé. E’ veramente strano ma penso capiti a tutti ritrovarsi in ciò che si cucina o si crea con le proprie mani.

Quando penso ad un dolce funziona un po’ come per l’abbinamento cibo-vino: per contrapposizione o concordanza. Ci sono così volte in cui sono giù di morale e preparo un dolce “super dolce” per raddrizzare un po’ la giornata, altre volte in cui semplicemente ritrovo me stessa in qualcosa di semplice e senza fronzoli, come la vita di ogni giorno.

Quello che sto per raccontarvi è invece un dolce che ho dedicato agli 85 anni di mia nonna e quindi non poteva essere che qualcosa di speciale. Pensando a lei mi viene in mente tanta forza smussata da una decisa nota dolce. Ecco il motivo per il quale le ho preparato questa torta che ho trovato a dir poco sublime: Pan di spagna con crema al mascarpone e lamponi.

Per il Pan di spagna ho adattato al Bimby la ricetta di Luca Montersino , perché come sempre il tempo è poco e una mano dalla tecnologia in certi casi la accetto molto volentieri 😉

Per il Pan di spagna (senza lievito) di Luca Montersino:

250 gr di uova (circa 5)

175 gr di zucchero

150 gr di farina 00

50 gr di fecola di patate

1 bustina di vanillina

Per la crema:

250 gr di mascarpone

120 gr panna fresca

150 gr di lamponi

40 gr di zucchero a velo

Per la bagna:

80 gr di acqua

40 gr di zucchero

1/2 bicchierino scarso di limoncello

Per la preparazione del Pan di spagna con il Bimby: inserire la farfalla sulla lama. Versare nel boccale le uova con lo zucchero e scaldare per 3 minuti a 37° con velocità 3-4. Poi senza temperatura montare per altri 16 minuti sempre con la stessa velocità. A parte setacciare la fecola con la farina e la vanillina. Versare il composto di uova in una bowl e aggiungere a più riprese le farine mescolando molto delicatamente dal basso verso l’alto. Imburrate ed infarinate uno stampo a cerniera da 24 cm e versateci il composto. Fate cuocere con modalità del forno statico a 180° per 30 minuti.

Se non avete il Bimby la conversione della ricetta è presto fatta: mescolate uova e zucchero e scaldate il composto sul fuoco con fiamma molto bassa fino a raggiungere il 38-40°. Togliete poi dal fuoco e montate con le fruste elettriche o la planetaria per almeno 15 minuti. Procedete poi come sopra incorporando le farine.

Per preparare la crema al mascarpone vi basterà montare la panna e aggiungere poi il mascarpone e lo zucchero, continuate a montare sino a quando non avrete ottenuto una crema densa e compatta. Conservatela in frigorifero sino al momento di farcire la torta.

Per la bagna mettete sul fuoco l’acqua, lo zucchero ed il limoncello. Mescolate sino a quando lo zucchero non si sarà completamente sciolto, quindi togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

E’ finalmente arrivato il momento di comporre la torta: tagliate a metà il Pan di spagna (attenzione: dovrà aver raggiunto la temperatura ambiente o qualche grado più freddo perché non si sbricioli durante il taglio); spennellate entrambe le parti tagliate con tutta la bagna così che una volta assemblata la torta il Pan di spagna non risulti asciutto; infine distribuite la crema al mascarpone su tutta la superficie e cospargete con circa i 2/3 dei lamponi tagliati a metà. Sovrapponete il disco di pasta superiore, spolverate con zucchero a velo e posizionate al centro il resto dei lamponi.

La torta va conservata in frigorifero e tolta solo al momento del servizio.

Sono certa che vi conquisterà… io l’ho trovata davvero deliziosa!

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Pane con segale e noci

Quanti tipi di pane esisteranno al mondo? Ve lo siete mai chiesto? Io me lo domando spesso e anche se ancora una risposta non sono riuscita a trovarla sono convinta che sia l’alimento che presenta più varietà al mondo.

Questo weekend ho preparato dei panini in versione autunnale, con farina di segale e noci.

Ecco gli ingredienti per preparare 10 panini super fragranti e profumati:

200 gr di farina 0

200 gr di farina di segale

80 gr di gherigli di noce

50 gr di burro fuso

1 cubetto di lievito di birra

1/2 cucchiaino di zucchero

1/2 cucchiaino di sale

Versate nella planetaria le due farine e aggiungete il lievito sciolto in 300 ml di acqua tiepida, unite lo zucchero ed impastate fino ad ottenere una massa omogenea. Coprite e lasciate riposare per 30 minuti. Aggiungete all’impasto il burro fuso ed il sale, impastate nuovamente fino a quando l’impasto non si staccherà dai bordi. Coprite e lasciate lievitare per altri 30 minuti. Tritate grossolanamente le noci e unitele all’impasto. Lavoratelo su un piano da lavoro ben infarinato e formate 10 palline di uguale misura. Disponetele ben distanziate su una teglia rivestita da carta forno e lasciatele lievitare per mezzora ben coperte da un canovaccio. Preriscaldate il forno a 180° quindi infornate la teglia con modalità ventilato e lasciate cuocere per 20 minuti.

Note:

  • a piacere prima di infornare potete incidere con 1 o 2 tagli ogni panino
  • questi panini sono ottimi accompagnati ai salumi, in particolare allo speck

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Plumcake alle prugne della California

La stagione sta cambiando, le temperature si fanno di giorno in giorno più fresche e svegliarsi il mattino è sempre più dura… quanto si sta bene sotto le coperte? Per fortuna a volte il risveglio è addolcito da qualcosa di veramente buono!

Non so voi ma io non sono mai stata una fan di brioche confezionante, non mi hanno mai dato grande soddisfazione. Per me non c’è dubbio che l’arma segreta per addolcire anche il più amaro dei risvegli sia proprio un dolce fatto in casa. E’ il caso di questo plumcake alle prugne della California capace di racchiudere tutto il buono del mattino. E’ estremamente soffice e le prugne gli conferiscono quel tocco in più a cui proprio non si può resistere.

Ecco l’occorrente per preparare questo dolce:

150 gr di burro morbido

150 gr di zucchero a velo

1 uovo + 2 tuorli

100 gr di farina 00

80 gr di fecola di patate

100 gr di prugne delle California (snocciolate ovviamente)

1 cucchiaino di essenza di vaniglia

1/2 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Per decorare:

2 cucchiai di confettura di albicocche

zucchero in granella

Lavorate a crema il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto ben montato, unite l’uovo ed i tuorli e mescolate con una frusta per inglobarli perfettamente alla crema al burro. Aggiungete l’aroma alla vaniglia poi setacciate sul composto la farina con la fecola, il lievito ed il sale. Mescolate per amalgamare bene il tutto ed infine completate l’impasto aggiungendo le prugne tagliate grossolanamente e passate nella farina (questo passaggio permetterà alle prugne di non precipitare sul fondo durante la cottura). Imburrate ed infarinate uno stampo da plumcake quindi infornate a 170° per 50 minuti con modalità statico. Una volta ultimata la cottura lasciate raffreddare il plumcake alle prugne su una gratella. Sformatelo e spennellate la superficie con la confettura di albicocche e ultimate il dolce con una manciata di zucchero in granella. Vedrete quanto vi piacerà!

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